Sale il dissenso contro il progetto per l’installazione di un Digestore anaerobico a Massa, in area Cermec spa (Consorzio Ecologia e Risorse), che dovrebbe trattare 97.500 tonnellate/anno di frazione organica dei rifiuti, provenienti non solo da Massa e Carrara, ma da tutta l’ambito territoriale della costa toscana. Ci troviamo nei pressi di un sito contaminato SIN in attesa di bonifica da decenni, con suolo e acqua contaminati a causa delle industrie di pesticidi, siderurgiche, petrolifere e chimiche. Anche dall’ultimo rapporto ISS emerge che i riflessi per la salute in quest’area sono disastrosi e la cittadinanza continua ad ammalarsi di tumori e morire.

“Non vogliamo un altro impianto!” protestano i cittadini e le cittadine uniti nel Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la Depurazione,le Bonifiche e la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico (CCAdbr)

Cermec (Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara) è una società pubblica partecipata dal Comune di Carrara (49,68%) e dal Comune di Massa (49,53%). Oggi gestisce unicamente gli impianti aziendali di trattamento della Zona Industriale Apuana, prevalentemente nel trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati e nel compostaggio di qualità.

A giugno 2022 l’Amministratore unico, Alessio Ciacci, però annunciava il progetto di un biodigestore anaerobico, un progetto di “economia circolare” che trae biometano ed energia dai rifiuti, dal costo ci circa 26 milioni di euro.

La Regione Toscana ha recentemente escluso l’assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto, ma “durante tutto il processo decisionale”, denunciano le associazioni, “non ha mai coinvolto cittadini, comitati e associazioni di Massa e Carrara”.

Il 20 marzo 2023 il CCAdbr insieme ad altre associazioni ha organizzato un seminario con il professore emerito dell’Università di Padova e membro del Comitato Tecnico Scientifico nazionale dell’ISDE Medici per l’ambiente Gianni Tamino e il Giurista ambientale Marco Grondacci.

“Questi impianti non determinano processi di economia circolare perché bruciano energia fossile (materia organica) e producono inquinamento e rifiuti con sprechi di materia che non ritorna alla terra. E’ inoltre fonte di inquinamento perché durante il processo di trasformazione biogas/biometano produce una pericolosa miscela inquinante come l’acido solfidrico e l’ammoniaca che, se liberati nell’ambiente, oltre ad essere tossici, nell’aria contribuiscono anche alla produzione di particolato secondario (ovvero polveri sottili che sono cancerogene) e silossani. Secondo l’Agenzia Europea per le sostanze chimiche, alcuni silossani sono sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche. Questi impianti immettono inoltre nell’atmosfera gas a effetto serra e climalteranti (CO2). La presenza di questo impianto determinerebbe inoltre forti maleodoranze, rumori, aumento dei mezzi di trasporto (con conseguente traffico e inquinamento) e richiederebbe un maggiore consumo idrico, che andrebbe a inquadrarsi in un periodo di grave crisi climatica e siccità” hanno spiegato i relatori.

Qui per vedere tutto il convegno: https://fb.watch/jHRmTNfdkr/

La Consigliera regionale Silvia Noferi (5 Stelle) il 28 marzo ha presentato al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Dott. Antonio Mazzeo un’interrogazione sulla questione e sul mancato coinvolgimento della cittadinanza.

Le associazioni rinnovano la richiesta alla Regione Toscana di “un percorso partecipato nella forma del contraddittorio, da svolgersi in un’unica udienza pubblica, inerente il progetto del Cermec spa sul biodigestore anaerobico.”

Le associazioni della “RETE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI CONTRARI AL BIODIGESTORE ANAEROBICO”

CCA dbr: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana; Associazione Comitato Acqua alla gola Massa; Movimento Consumatori Nazionale aps; Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Nazionale); Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara; IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità; Magliette Bianche di Massa Carrara (LL.Sedi);

Fridays For Future Massa;

Associazione Gruppo di intervento Giuridico odv;

Cittadini contro la discarica ex Cava Viti Montignoso;

Associazione La pietra vivente;

Associazione Crisoperla aps;

Associazione Alberto Benetti APS di Massa;

Associazione Italia Nostra Massa e Montignoso.